Dopo mesi e mesi riesco finalmente a riorganizzare le idee e a parlarvi di una cucina che ho veramente adorato: quella della Martinica!
Questa piccola isola delle Antille Inferiori è meno conosciuta rispetto alle “cugine” dei Caraibi che popolano i cataloghi dei tour operator ma per noi è stata una vera scoperta!
Essendo a tutti gli effetti territorio francese, non necessita di passaporto, si paga in euro ed è come essere in Francia ma con tutti i colori, i sapori e le tradizioni della Martinica.
Accogliente, rilassante e verdissima, è il posto ideale per una vacanza “invernale”,per scappare dal freddo e dal gelo e immergersi in un’atmosfera paradisiaca!
La cucina della Martinica
I piatti della tradizione culinaria di questa magnifica isola condensano tutti i profumi e sapori dei Caraibi: frutta esotica, latte di cocco, spezie, erbe e tanto, tanto pesce freschissimo e magnifici crostacei!
E’ una cucina ricca di sapori ma molto light nella sua deliziosa semplicità: infatti quasi tutte le pietanze sono composte da piatti unici di carne o pesce accompagnati da riso in bianco, verdure, patate dolci e banane da pasto.

In particolare il pesce e i crostacei sono alla base della cucina locale: potrete gustare ottimi tranci di tonno, di daurades o thazard, vivaneaux, polpo, lambi, frutti di mare, gamberi, aragoste e granchio. Il tutto cucinato in stufati aromatici o semplicemente grigliati e accompagnati con una salsa (sauce chien, salsa alla vaniglia, salsa al pepe …), riso bianco e contorno di verdure fresche e in gratin.

Piccolo dizionario gastronomico
- Accras: crocchette di merluzzo o gamberi
- Boudin créole: “sanguinaccio” speziato, di maiale o di pesce.
- Crabe farci:granchio di terra farcito con un ripieno piccante.
- Lambi: é la polpa dello strombo gigante, un grande mollusco diffuso in tutta la regione caraibica, cucinato in diversi modi e spesso servito con una salsa piccante creola.
- Poulet boucané: pollo affumicato con la canna da zucchero.
- Colombo: é una polvere tipo curry utilizzata per piatti di carne o pesce.
- Chatrou: é il polpo, cucinato in modi diversi.
- Calalou: zuppa a base di erbe, verdura, maiale o granchio.
- Paté en pot: zuppa consistente con interiora di pecora e verdure.
- Blaff: é un modo di cucinare pesci e crostacei, con acqua e spezie. Si accompagna con il riso.
- Matoutou: é una specialità a base di granchio di terra e di riso, è un piatto tradizionale per la Pasqua.
- Gratin di banane gialle: esistono banane da dessert e banane da cucinare. Il gratin di banane spesso accompagna le portate principali.
- Rigoult: stufato in umido di carne o di pesce.
- Cristophine: é un ortaggio caraibico a forma di pera, é ottimo e delicato in gratin.
- Ignam: é un tubero che viene utilizzato come la patata.
- Sauce chien: una salsa leggera che accompagna carni o pesci grigliati, leggermente piccante.
- Féroce: una particolare preparazione di pesce insieme a un mix di spezie.

- ‘Tinain: banane verdi da cuocere come le patate.
- Z’habitant: grossi gamberi di fiume (ecrevisse).
- Flan de Coco: è un dessert a base di latte e noce di cocco.
- Ribbs: costolette di maiale caramellate alla griglia: una vera prelibatezza!
Contaminazioni
Essendo i Caraibi terra di conquista, di passaggio e di mescolanza di razze e culture, anche la cucina riflette i passaggi di usanze e di influenze provenienti da altri continenti.
L’esempio più classico è la contaminazione con la cucina francese e in particolare quella bretone: infatti furono proprio gli abitanti della Bretagna a colonizzare per primi questa isola. Troverete le crepes bretonne un pò ovunque!

Anche Tahiti è un polo di influenza probabilmente portato qui dai francesi. Avrete la possibilità di assaggiare spettacolari tartare di pesce marinate nel lime, latte di cocco o vaniglia!







