Di gnocchi, burger e onestà dei food blogger

Io leggo moltissimo, seguo tante food blogger, esploro ricette, alcune le replico pari pari, la maggior parte la rielaboro a mio gusto, oltre alle mie ovviamente, e la domanda che spesso mi sale alle mente è la seguente: saranno poi così oneste le food blogger?

Se sfogliate questi magnifici blog patinati dalle foto perfette e spettacolari, ogni piatto sembra una figata, facilissimo da fare e ovviamente dalla riuscita strepitosa.

Io non sono una chef, non ho fatto scuole di cucina, sono una dilettante amatoriale che ama cucinare e mangiare e mi sono resa conto che a volte, cimentandomi con le ricette di questa categoria di blogger, mi scontro spesso con alcune evidenti contraddizioni (che hanno avuto un riflesso sui piatti che ho preparato):

  • alcune ricette sono evidentemente incomplete, mancano alcuni passaggi fondamentali o trucchetti indispensabili: non è detto che tutti padroneggino tutte le tecniche della cucina e quindi perchè non condividere consigli e suggerimenti? Perchè poi alla fine il risultato diventa tremendamente lontano da quelle bellissime foto patinate…
    onesta-bloggerAd esempio gli gnocchi alla zucca. Io non sono affatto esperta di gnocchi, non mi piace farli né mangiarli ma ho voluto provarli: perchè non dire che, essendo la zucca molto acquosa, occorre asciugare l’impasto con della patata (come poi in totale semplicità mi ha consigliato mia mamma…)?  Oppure perchè non indicare il tipo preciso di zucca che eventualmente serve per questa ricetta? Presumo che per un piatto del genere non tutte siano adatte…
  •  Veniamo al problema abbinamenti e gusti. Partendo dal presupposto che ovviamente ognuno ha gusti differenti, esistono abbinamenti e consistenze che risultano ostiche in cucina in maniera oggettiva. Il mondo vegano spesso sembra non curarsene: è inutile che mi “vendi” foto fighissime di piatti improbabili, spacciandomeli per prelibatezze gastronomiche quando poi all’atto pratico si rivelano immangiabili!
    burger-veganiUn esempio efficace sono i burger di lenticchie, ceci e grano saraceno: sembra di mangiare sabbia! I sapori non sono ovviamente cattivi ma non si possono assolutamente definire “buonissimi” al punto da congelare quelli in eccesso: li abbiamo finiti a forza e il mio piccolo non li ha voluti mangiare, gli si è impastata la bocca. Un abbinamento da non rifare!
  • Estetica non è uguale necessariamente a bontà: questa massima di spicciola semplificazione serve a spiegare un problema comune a molti food blog. Le foto patinate attirano per la bellezza della composizione della foto, del piatto e degli ingredienti. Sei attirato e la provi: poi scopri che non tutto quello che appare bello poi è anche davvero buono. Non si parla ovviamente di piatti cattivi ma di pietanze la cui cura estetica è decisamente più importante dell’equilibrio al palato.
    melanzanespeziate
    Un piatto provato di recente sono le melanzane speziate. Di per sé non è un cattivo piatto ma consistenza della melanzana rimane molliccia, insipida e quasi bollita. Uno spreco e anche un peccato perché con semplici accorgimenti sarebbe venuta benissimo a patto di sacrificare un pochino l’estetica raffinata ed elegante che viene proposta dalla foto.

Conclusioni

Non pretendo di avere un blog da favola né tanto meno famoso ma credo nell’importanza delle spiegazioni.

Non tutti sono abili in cucina e dare per scontati alcuni passaggi è un gravissimo errore. Non dico di spiegare come si prepara il brodo o come si impasta la farina, ma almeno non si devono saltare i punti fondamentali.

Nello scrivere e raccontare una ricetta occorre spiegare molto bene ogni singolo passaggio come se lo si facesse per la prima volta, in maniera semplice e diretta.

Solo così si può riuscire a trasmettere la passione per la cucina!

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