Ingredienti
- 250 g di carote
- 3 uova medie
- 100 g di farina di mandorle
- 100 g di succo d’arancia ( 1 arancia)
- 80 g di olio di semi
- 220 g di zucchero a velo
- 200 g di farina
- 1 bustina di vanillina
- la scorza di ½ arancia
- 1 bustina di lievito per dolci (16 g)
- 1 pizzico di sale
Se c’è un dolcetto confezionato che da sempre piace in casa mia è la camilla: piccoli scrigni morbidi al sapore di mandorle carote e arance.
Il mio cucciolo le adora ma le acquisto sempre e solo in situazioni di emergenza perché vige la regola del fatto in casa il più possibile.
Non potete capire il mio giubilo quando ho scoperto la ricetta!
Anche se non è indispensabile (si possono usare anche stampi da muffins) io vi consiglio di acquistare quello in silicone a sfere dal diametro di 8 cm per ricreare quell’inconfondibile forma. Ridurrete il rischio che i vostri figli non le mangino “perchè non sono uguali a quelle comprate” (succede, succede!). Anzi, se pensate di farle spesso, compratene due così da non dover rimanere in ballo 2 ore aspettando che si liberi uno stampo per infornare il successivo.
Preparazione
- Per prima cosa pulite e affettate le carote: ho trovato in giro due versioni. In una le carote vengono grattuggiate: lo avevo già sperimentato in una torta e devo dire che i pezzetti si sentono sotto ai denti, quindi l’ho scartata a priori. Nella seconda, per cui ho optato io, le carote vengono frullate insieme all’olio di semi e al succo di arancia fino ad ottenere una crema densa, omogenea e liscia.
- Montate le uova con lo zucchero a velo mediante fruste elettriche o planetaria, aggiungete la farina di mandorle, la vanillina, la scorza di arancia e il pizzico di sale. Amalgamate bene e infine unite anche la “crema di carote” e la farina setacciata con il lievito.
- Mescolate bene per evitare grumi, ungete un pò lo stampo e riempite le sfere fino a 1 cm dal bordo: questo è importante perchè altrimenti non verrà la classica forma delle camille.
- Infornate a 170° statico per 25 minuti e prima di estrarle fate sempre la prova stecchino.

