Guida alle zucche, parte terza

Guida alle zucche, parte terza

Esistono molteplici tipi di zucche da utilizzare in cucina: hanno forme, sapori e consistenze molto differenti e occorre conoscerne le caratteristiche per non trovarsi impreparati di fronte alla scelta.

Concludiamo oggi la lunga carrellata di varietà disponibili sul mercato:

Zucca Moscata di Provenza

  • Varietà tipica del sud della Francia.
  • La pianta tende ad espandersi molto sul terreno, con ramificazioni che si possono sviluppare fino a 6
    metri di lunghezza.
  • Il colore della buccia è verde scuro, ma diventa ocra con la maturazione.
  • La polpa è soda, di fine tessitura e profumata, con il gusto di nocciola fresca che caratterizza la C. moschata.
  • Molto adatta per cotture al forno

 

Zucca Pink Banana Giumbo

  • varietà originaria degli Stati Uniti, molto popolare tra le famiglie dei
    pionieri nel 19° secolo. Ancora oggi molto apprezzata, soprattutto
    in California.
  • Le zucche hanno una lunghezza variabile da 30 a 120 cm, con peso da 5 a 20 kg.
  • La polpa è arancio intenso e sapore abbastanza zuccherino.
  • Adatta per le torte e per essere cotta al forno.
  • Capacità di conservazione da 3 a 6 mesi.

 

Queensland blue

  • varietà originaria dell’Australia, dal colore blu-grigio e dalla forma
    caratteristica.
  • Polpa spessa e soda, zuccherina, di eccellente qualità.
  • Si conserva per tutto l’inverno

 

Sweet Dumpling

  • piccola zucca del peso variabile tra 300 e 600 grammi, di color avorio con
    righe verdi.
  • La polpa è arancione e molto dolce, con un sapore che ricorda la castagna.
  • Si conserva da 3 a 6 mesi

 

Tan Cheese

  • Il nome è dovuto al fatto che la zucca ricorda vagamente una forma di formaggio.
  • I frutti sono tondi e leggermente costoluti, con un peso variabile dai 3 ai 6 kg.
  • L’epidermide diventa color ocra a maturità completa.
  • La polpa è rosso-arancio, con un sapore delizioso di carota e nocciola.
  • Conservazione dai 3 ai 9 mesi.

 

Zucca Tradizionale Reggiana e Mantovana

  • il nome “Cappello da prete” viene dato, nella bassa reggiana e mantovana, alle zucche che hanno questa forma caratteristica, che ricorda appunto un cappello.
  • Forme di questo tipo sono sviluppate sia dalle cultivar Berrettina che Marina di Chioggia.
  • Era il tipo di zucca più diffuso nella bassa prima della seconda guerra mondiale

 

Whangaparoa Crown

  • varietà originaria della Nuova Zelanda.
  • Produce bei frutti di color grigio chiaro, ornati di un piccolo cappello o corona.
  • La polpa è arancio, dolce, con un leggero gusto di castagna.

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