Come realizzare una Gingerbread House o casetta di pan di zenzero

Come realizzare una Gingerbread House o casetta di pan di zenzero

Per 6 personeTempo: ~ Cucina: Americana

    Ingredienti

    • 125 gr di miele
    • 125 gr di sciroppo d'acero
    • 125 gr di melassa
    • 175 g di zucchero
    • 80 g di burro
    • 750 g di farina 00
    • 1 uovo
    • 2 cucchiai di cannella in polvere / ½ cucchiaino di zenzero in polvere oppure 3 cucchiai di pumpkin spice
    • 1 pizzico di sale
    • 10 g di lievito

La tradizione di produrre casette decorate di pan di zenzero nacque in Germania agli inizi del 1800.

Alcune teorie fanno risalire la celere casetta alla fiaba dei Fratelli Grimm Hansel e Gretel in cui due bambini abbandonati nella foresta trovano una casa commestibile fatta di pane di zenzero con decorazioni di zucchero. Pare che dopo la pubblicazione del libro, i fornai tedeschi iniziarono a vendere casette di pan di zenzero come quella del racconto.

Ma la vera consacrazione delle casette come decorazione del periodo natalizio avvenne negli Stati Uniti grazie agli emigrati tedeschi in Pennsylvania che portarono in terra americana questa storica tradizione.

Per me è stato il primo esperimento ma erano anni che desideravo cimentarmi in questa ricetta così complessa.

Consigli spassionati e sinceri

  • La preparazione e l’organizzazione del lavoro, per questa ricetta, sono fondamentali: nulla può essere improvvisato e cercate di premunirvi con largo anticipo di tutti gli strumenti necessari.
  • Anche studiare il timing della preparazione è fondamentale. E’ un lavoro molto lungo e complesso: ci vogliono circa 2 giorni per realizzarla, 3 se decidete di aggiungerci anche una torta come base. Dividetevi molto bene il lavoro in modo da non soccombere sotto la mole di cose da fare. Io vi consiglio di ripartire così il lavoro: un giorno preparate le pareti della casa, quello successivo vi occupate dell’assemblaggio e della decorazione (questa fase potete farla anche il giorno dopo) e un altro giorno ancora realizzate la torta che vi servirà come base.
  • La base della casetta: ci sono diverse opzioni possibili. Potete semplicemente riporla su un bel piatto da portata, potete fare una base con la stessa pasta biscotto della casetta, oppure con una colata di pasta di zucchero colorata o ancora una torta bassa e compatta come la torta tenerina al fondente, come ho fatto io.
  • Per la glassa, vi consiglio di farla un pò alla volta anche perchè serve con diverse consistenze: soda come malta per l’assemblaggio delle pareti, più morbida ma sempre bella compatta per le decorazioni.

L’idea furba?
Se come me non andate tanto d’accordo con gli albumi a neve, potete prendere la ghiaccia reale preparata della Decora: una confezione da 400 gr è sufficiente per un’intera casetta. I primi 100 gr servono per l’assemblaggio, altri 200 per la decorazione della casa, e i 100 restanti per le rifiniture finali, ad esempio il giardino o l’esterno.

 

Strumenti indispensabili

  • Per ritagliare le pareti della casa potete realizzare le sagome su cartoncino, secondo i vostri gusti, oppure usare degli stampi. Io ho usato i tagliapasta in plastica della Decora.
  • Carta forno per lavorare l’impasto.
  • Sac à poche per stendere e posizionare la ghiaccia.
  • Coloranti alimentari se intendete dare alla ghiaccia anche altre colorazioni.
  • Per le decorazioni potete sbizzarrirvi: il mio consiglio è quello di pensare e definire lo stile che intendete dare alla vostra casetta, soprattutto in termini di colori, ad esempio bianca e rossa come la mia, arcobaleno, bianca e oro, argento e oro e così via… In questo modo vi sarà più semplice acquistare zuccherini, caramelle, marshmallow, bastoncini di zucchero e ogni tipo di decorazione come Babbo Natale, alberelli e pupazzi di neve di zucchero.

 

La pasta per le pareti della casetta

Ora non ci resta che cominciare: buona fortuna!

Consigli

  • Esistono innumerevoli ricette per la pasta della casetta pan di zenzero: se utilizzate precisi stampi e tagliapasta, vi consiglio di affidarvi alle dosi indicate nelle istruzioni per non ritrovarvi con poca o troppa pasta.
  • Io ho usato infatti la ricetta di Decora con una mia personale variante: invece di 375 gr di miele, che mi sembrava eccessivo, ho ripartito in 3 la quantità di miele inserendo sciroppo d’acero e melassa, un ingrediente tipico dei dolcetti nordici.
  • Preparare il giorno prima la pasta serve a far raffreddare perfettamente le pareti e a stabilizzarle, in modo tale che non si rischino pericolose incrinature al momento dell’assemblaggio.
  • Per realizzare la casetta ritagliate la pasta per ottenere 2 facciate, 2 tetti e 2 pareti. Se intendete realizzare anche il camino ricordatevi di ritagliare anche 2 forme triangolari e 2 piccole rettangolari.
  • Occorre anche pensare a porte e finestre: potete ritagliarle lasciando i vuoti oppure disegnarle solo con la ghiaccia. Usando formine piccole come stelle e cuori, ad esempio, potete realizzare anche rosoni e finestre alte secondarie. La pasta ritagliata di porte e finestre cuocetela comunque: deciderete in un secondo momento se utilizzarle nella composizione.

Preparazione

  1. Fate sciogliere in un pentolino il miele con lo zucchero, il burro, lo sciroppo d’acero e la melassa.
  2. Lasciate raffreddare per bene.
  3. Versate il composto in una terrina e aggiungete la farina, l’uovo, le spezie, il sale e il lievito.
  4. Lavorate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Non preoccupatevi se all’inizio sarà molto colloso, non fatevi prendere dal panico e aggiungete un pò di farina per aiutarvi ad impastare.
  5. Avvolgete l’impasto nella pellicola e fate riposare al fresco per circa un paio d’ore.
  6. L’impasto è molto liscio e omogeneo e si stende con facilità: è molto elastico nonostante sia estremamente compatto. Vi consiglio di aiutarvi con un foglio di carta da usare come base sopra il piano di lavoro. In questo modo, potrete togliere solamente la pasta in eccesso intorno alle formine, lasciando le pareti sulla carta. Tutto l’impasto dei ritagli potrete lavorarlo facilmente in un secondo momento e usarlo per alberelli o altri elementi della composizione oppure per farci biscotti per la colazione.
  7. Dovete cercare di stendere la pasta in modo da formare un rettangolo lungo dello spessore di circa 1,5 cm: una volta steso controllate prima se avete lo spazio necessario per tutte le forme. Con le dosi che vi ho riportato ho fatto 4 stesure. Due giri di pareti e uno per le staccionate del recinto e parti varie e una con biscotti di forme miste.
  8. Infornate a 170° per 12/15 minuti: controllate sempre la cottura. Se il biscotto si dora troppo rischiate di bruciarlo rapidamente.
  9. Fate raffreddare fino al momento dell’assemblaggio.

 

Assemblaggio

  1. Per prima cosa occorre preparare la ghiaccia reale con 1 albume, 250 gr di zucchero a velo setacciato (che aggiungerete 1 cucchiaio alla volta dopo che l’albume avrà “schiumato”) e alcune gocce di limone. Per questa fase della preparazione, la ghiaccia deve essere soda al punto che risulta difficile stenderla: deve fare da malta e si solidificherà in poco tempo.
  2. Per prima cosa adagiate la facciata principale su una superficie piana rivolta dalla parte del retro e stendete una abbondante dose di ghiaccia lungo tutto il bordo esterno. A questo punto posizionate un lato e fate aderire. Poi rimettete in piedi e date il tempo di aderire bene. Per cementificare bene, aggiungete della ghiaccia nell’angolo interno che si è creato. Non preoccupatevi per le fuoriuscite di ghiaccia bianca: aumentano l’illusione del ghiaccio e della neve.
  3. Stendete la ghiaccia sui lati a contatto di ogni parete e procedete con l’intero assemblaggio. Quando avrete posizionato tutto il perimetro, passate alle due parti del tetto. Dovete farle aderire una alla volta, sorreggendole fino a quando la ghiaccia non si sarà rappresa.
  4. Durante l’assemblaggio la casetta non deve prendere colpi e occorre controllare bene che i muri rimangano a filo nella giusta angolatura di 90°: il peso del tetto può far sgangherare la casetta e per questo andrebbe tenuta e sorretta per il tempo necessario.

 

Decorazione

Una volta assemblata la casetta potete passare alla parte più divertente, la decorazione.

Consigli

  • Vi consiglio di rifare la ghiaccia per ottenere una consistenza più morbida rispetto alla prima: deve sorreggere le caramelle ma allo stesso tempo permettervi di fare ghirigori e giochi di linee.
  • Usate beccucci di dimensioni differenti con la sac à poche per i diversi tipi di decorazioni.
  • Se avete ritagliato porte e finestre è in questa fase che dovrete decidere se lasciarle vuote o posizionare le ante aperte ai lati.
  • In apparenza vi sembrerà che la ghiaccia non sia in grado di sorreggere le caramelle, soprattutto quelle più grosse ma basterà tenerle con un dito per qualche secondo e subito inizierà a solidificarsi.
  • Ora non vi resta che iniziare a decorare come più vi piace in base ai vostri gusti e allo stile che desiderate dare alla casetta.
  • Non preoccupatevi se la ghiaccia cola da tetti e pareti, è normale e non cercate di rimediare: si solidificherà rapidamente creando naturalmente effetto pinnacoli di ghiaccio e neve adagiata sulle cose!

 

Rifiniture finali

Una volta che la casetta si sarà asciugata e addensata bene per una notte intera, potete fare le rifiniture finali.

A seconda della base che avrete scelto, potrete aggiungere tutti i dettagli finali che renderanno ancora più bella la vostra ambientazione.

Dopo aver posizionato con delicatezza la casetta sulla torta ho proceduto con gli ultimi dettagli

  • Ad esempio, nei tagliapasta della Decora erano previste anche delle tettoie che io ho utilizzato come staccionata perimetrale del giardino: poi con la ghiaccia ho disegnato sopra la neve posata sulla recinzione.
  • Ho aggiunto anche dei pezzettini di biscotto per fare i gradini per entrare in casa:  sopra ho posizionato un Babbo Natale di zucchero.
  • In giardino invece ho messo un albero di Natale, dei pacchetti regalo, dei marshmallow e dei candy a bastoncino agli angoli.

 

Conclusioni

Posso dire con certezza che è stato proprio un lavorone, ma ne sono ampiamente soddisfatta e la casetta di pan di zenzero entra di diritto fra le tradizioni di casa.

Occorre però aggiungere che se non avete tempo e pazienza, questo non è un dolce che fa per voi: occorre tranquillità, serenità e calma per fare ogni passaggio nel giusto modo, per non dimenticare nulla e per dare alla casetta il tempo di rapprendersi e assestarsi.

Più i vostri bimbi saranno grandicelli e più la preparazione sarà divertente: potranno aiutarvi con caramelle e decorazioni portando anche il loro contributo! Se poi mettete di sottofondo delle canzoncine natalizie, il quadretto sarà completo!

Vi lascio gli ultimi consigli:

  • se intendete posizionare la casetta su una torta, fatelo il giorno stesso in cui dovrete portarla in tavola dal momento che l’umidità della torta tende ad ammorbidire la pasta delle pareti.
  • la casetta si conserva perfettamente all’aria anche per una settimana e la potete usare man mano per fare colazione e merenda smantellandola piano piano!
  • gli elementi decorativi che si comprano già fatti come personaggi e oggettini in zucchero non sono particolarmente buoni (a meno che non vogliate scoppiare di diabete): il mio consiglio è di NON incollarli ma lasciarli solamente appoggiati in modo da riutilizzarli o tenerli da parte.

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