Tutto il sapore del territorio al Mercato Contadino a L’Aquila

Tutto il sapore del territorio al Mercato Contadino a L’Aquila

Sono nata, cresciuta e ho abitato per buona parte della mia vita in grandi città, in cui il contatto con le persone è quasi inesistente e dove trovare del cibo veramente autentico e non plasticoso mono sapore è alquanto difficile.

Allo stesso tempo ho sempre adorato i mercati: mi portava mia nonna da bambina, in Corso Chieti a Torino (così come dal “formaggiaio” a Pont Canavese) e questo amore per i banchi di frutta e verdura mi è rimasto anche da adulta: in ogni paese o città che visito, vado alla ricerca dei mercati, il posto più vero che si possa trovare, l’anima e il cuore pulsante di un luogo.

Da studentessa universitaria ho studiato la grande distribuzione, nel cui settore ho poi anche lavorato, per arrivare a capirne i meccanismi alienanti e distorti che stanno alla base del commercio.

 

Il Mercato contadino

Non potete quindi capire il mio entusiasmo quando sono entrata in contatto con una piccola, ma bellissima realtà nella città in cui ora vivo, L’Aquila. Il Mercato Contadino , che ha ottenuto il patrocinio di Slow Food Italia, nasce da un sogno: il desiderio di proporre e far conoscere prodotti sani, naturali, stagionali e biologici e allo stesso sostenere un circolo virtuoso, la spesa di prossimità.

Questo piccolo, grande concetto è in realtà una immensa rivoluzione nel modo di fare la spesa: significa sostenere i produttori locali, che coltivano secondo le regole, che danno vita a prodotti di alta qualità non modificati e soprattutto sani, genuini e nutrienti, significa alimentare il lavoro di giovani talentuosi che hanno investito sulle potenzialità del territorio preferendo la fatica di questa sfida, all’andarsene nelle grandi città alla ricerca di un lavoro migliore, vuol dire ridurre traffico e inquinamento ma soprattutto riscoprire il valore delle relazioni, del contatto diretto e umano perché dietro un prodotto, esiste un volto, una storia e un luogo.

Dove si trova

Via Eusanio Stella
67100 L’Aquila AQ

 

I valori

Il Mercato Contadino nasce dall’idea di un gruppo di agricoltori locali che coltiva i campi ed alleva gli animali in modo naturale e biologico, attenti alla fertilità del terreno, sensibili alla salvaguardia delle antiche varietà, custodi dei vecchi semi autoctoni.

Questi giovani vogliono portare sulla tavola dei consumatori il meglio che il territorio aquilano può esprimere: prodotti sani e freschi, ricchi di valore nutrizionale.

Buono

Per una alimentazione quotidiana fresca, ricca si sapore e legata alla cultura del territorio.
E’ davvero un piacere acquistare prodotti sempre di ottima qualità, nella totale tranquillità, sapendo cosa si compra, come viene prodotto e conoscendo chi lo produce. Questo è un valore aggiunto inestimabile se si pensa all’incognita sulla provenienza e sulle modalità di coltivazione che si celano dietro la grande distribuzione.

Pulito

Prodotto localmente in modo rispettoso dell’ambiente e della salute.
Chi è attento alle questioni ecologiche non potrà non apprezzare il valore immenso del km 0: meno imballi, minor inquinamento e sostegno del territorio.

Giusto

A prezzi accessibili per i consumatori ed equi per i produttori.

La prossimità e la conoscenza

Fare la spesa qui ha un significato speciale: è un ritorno ai migliori valori del passato con la mentalità moderna dei giorni nostri. E’ un’esperienza così gratificante (e così diversamente bella dall’asetticità del supermercato) che porto sempre mio figlio con me.

E’ stupendo vederlo toccare, annusare, scegliere la frutta e la verdura, scoprire nuovi sapori ed entrare a contatto con persone che lo conoscono per nome e che ormai sanno cosa gli piace. Per lui è diventato un appuntamento settimanale che aspetta con trepidazione.

 

I prodotti

In questo mercato si possono trovare molte tipologie di prodotti, fra cui oli, birre e vini. Ma io mi voglio soffermare su quelle che amo di più e che mi spingono a tornarci ogni settimana.

Gli ortaggi

Appena si entra al mercato si è accolti dal colori degli ortaggi, tutti rigorosamente bio: dalla patata turchesa, le patate tradizionali autoctone, le carote viola, il pomodoro a pera, le pommodorelle, la pastinaca, le infinite varietà di zucche, l’insalata della Rivera, il peperoncino fresco, il peperoncino secco in polvere e sott’olio, il peperone dolce in polvere, la cipolla bianca, il carciofo, il cavolfiore viola e arancione e tutti gli altri ortaggi di stagione, (estivi ed invernali).

La grande diversità di questo mercato è che gli ortaggi locali arrivano sul banco lo stesso giorno in cui vengono raccolti e quindi sono freschi, fragranti e non hanno perso preziose vitamine: in definitiva sono sani e nutrienti.

Avendo un bimbo piccolo sono molto più attenta rispetto a qualche anno fa alla qualità dei prodotti che acquisto e tutti gli ortaggi qui sono coltivati in modo biologico o con metodologie assimilabili: non provengono  da coltivazioni intensive a migliaia di chilometri da noi ma da orti del nostro territorio, in cui non vengono utilizzati irrorazioni con pesticidi.

 

Il pane tramandato, ovvero il pane tradizionale

Non sono una grande amante del pane ma quando lo mangio lo voglio buono e saporito. Al Mercato Contadino viene proposto il pane ottenuto da farine di cereali antichi, macinate a pietra, lievitate con pasta madre. La cottura a legna è il tassello finale di un processo virtuoso che porta ad avere un prodotto di qualità superiore e molto nutriente. Pane di grano tenero solina, pane di farro e grano tenero solina in tante varietà sempre diverse: alle olive, alla cipolla, alle noci, con gli sfrizzoli. Non vi viene l’acquolina?

 

Le paste artigianali contadine

Sulla pasta sono estremamente esigente e sono molto attenta a quello che acquisto.

Qui si trovano diversi formati nella versione integrale, semintegrale e bianca, a lenta essiccatura da cereali antichi, pasta di grano duro “Saragolla”, pasta di grano duro “Senatore Cappelli”, pasta di grano duro “Ruscia”, pasta di grano tenero “Solina”, pasta di farro, pasta di grano saraceno. Un modo diverso per mangiare sano.

 

Le farine ed i cereali perlati e minestre di cereali

Anche in questo caso tantissima la varietà offerta: farina di farro, semola di grano duro “Saragolla”, semola di grano duro “Senatore Cappelli”, farina di grano tenero “Solina”, semola di grano duro “Ruscia”, farina di segale, farina di granoturco “quarantino” e “maglianella”. Cereali perlati: miglio, farro, orzo, segale, avena.

I cereali autoctoni sono caratterizzati da una minore presenza di glutine e con una forma più digeribile. In termini tecnici, il glutine di questi cereali ha una struttura alveolare meno compatta che non causa intolleranze ed allergie. Inoltre, nell’amido dei cereali antichi prevale la catena molecolare denominata “amilosio”, che tende ad alzare in misura minore il livello glicemico, pur conferendo la stessa quantità di calorie.

 

I legumi autoctoni

Io adoro i legumi, grandi protagonisti delle zuppe nelle stagioni fredde e qui trovo i ceci di Navelli, le cicerchie di Castelvecchio Calvisio, le lenticchie nere di Santo Stefano di Sessanio, le lenticchie di Terranera, i fagioli di Paganica, i fagioli della Valle Peligna, il fagiolo “socere e nuore” e tanti altri.

 

I formaggi della tradizione

Un’altra mia passione sono i formaggi, anche se mi devo limitare per questioni caloriche e al Mercato Contadino trovo delle chicche deliziose: il formaggio pecorino di Farindola, il formaggio pecorino Canestrato di Castel del Monte, il formaggio pecorino semistagionato e stagionato, la ricotta fresca, stagionata al sale, al fumo di ginepro, la ricotta stagionata alle erbe, al curry e cipolla, al peperoncino, il formaggio pecorino stagionato alle erbe, stagionato in condizioni di parziale anaerobiosi ( alla cenere, alla crusca ecc.), il caciocavallo, le scamorze, la caciotta, la caciotta stagionata, i formaggi di capra.

 Il formaggio della tradizione è espressione di un territorio e di metodi di lavorazione e stagionatura che garantiscono una gamma di sapori, un profilo aromatico e sensoriale, veramente di notevole valore. Molto diversa è la situazione dei formaggi costruiti di derivazione industriale che non di rado sono artefatti. Carattere, emozione gustativa, evocazione: sono questi gli elementi di base che caratterizzano i formaggi sotto il cielo.

Non vi basta? Ad attendervi anche il miele, il polline, il propoli, la pappa reale, i frutti antichi, ovvero antiche varietà di mele, pere, pesche, albicocche, ciliegie, melocotogne, sorbe, susine, melograni e fichi, aceti, mosti cotti, succhi e sidri, vini provenienti da piccole cantine, confetture e conserve, sott’oli e sott’aceti e specialità abruzzesi come lo zafferano dell’Aquila, il tartufo nero, le castagne, noci, mandorle e nocciole, i frutti di bosco, erbe officinali e aromatiche e l’aglio rosso di Sulmona.

 

La carne, i salumi, le uova e il latte

Più piccolo invece ma di grande qualità l’assortimento di uova, salumi tradizionali, come la ventricina vastese, la ventricina teramana, il salame di pecora, la mortadella di Campotosto, salsicce di fegato e di carne, prosciutto.

 

Prodotti vari

Se tutto questo non è ancora sufficiente, si trova anche una piccola selezione di olii essenziali, saponette artigianali, erbe officinali, gomitoli di lana e articoli sferruzzati a mano!

Un Commento

  1. Grazie mille per il suo articolo.
    Si vede che è scritto da chi apprezza il cibo “buono, pulito e giusto”, premesse indispensabili di una delle due Associazioni che hanno promosso la nascita del Mercato: Slow Food.

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